Cenni storici

Gli scavi condotti negli anni Ottanta al di sotto di un riparo posto su un terrazzo del Natisone hanno fatto rinvenire materiale litico databile al 9000 a.C. ed hanno permesso di ipotizzare una frequentazione precedente, databile forse dal Paleolitico medio. Il riparo fu frequentato anche nelle fasi successive della Preistoria, ovvero nel tardo Mesolitico. Una sporadica presenza nel pieno Neolitico è attestata invece a Ponte S. Quirino. L’opinione oggi comunque prevalente è che le zone friulane marginali, fra cui le valli del Friuli orientale siano state frequentate solo sporadicamente nel periodo Neolitico. La situazione sembra mutare nel periodo del Bronzo Antico (inizi del II millennio a.C.), mentre altrove le testimonianze archeologiche per questa epoca sembrano quanto mai scarse, nelle grotte delle Valli del Natisone si sono trovati però resti di grande interesse. Si tratta di una fase di intensa diffusione dell’insediamento, corrispondente ad una crescita demografica. Testimonianze poi dell’Età del ferro si hanno soprattutto grazie ad un notevole numero di oggetti metallici che nel 1904 sono pervenuti al Museo Archeologico di Cividale, entrando a far parte delle sue collezioni. Alla matura Età del ferro e forse in fase di romanizzazione sono riferibili alcuni dei bronzetti a figura umana conservati presso il Museo archeologico cittadino e provenienti dal territorio.

Numerosi reperti rinvenuti in questo territorio testimoniano la presenza sia dei Paleoveneti fin dal VI° secolo a.C. e successivamente dei Gallo - Celti.

 La città venne conosciuta con la  fondazione nel 50 a. C. da parte di Giulio Cesare e con il nome di Forum Julii (foro di Giulio). I reperti visibili oggi nella città di quest’epoca sono evidenti. La Domus nel cortile del municipio, le terme, i mosaici in Lago Boiani. Analizzando le terme sono stati individuati dodici ambienti tracci lo spogliatoio (apodyterium) il frigidarium, il tiepidarium ed il calidarium.

  • 50 a.C. Giulio Cesare fonda Cividale. Per la sua importanza militare è elevata alla dignità di municipium.
  • 488 d.C. occupazione Gotica
  • 568 d.C. è occupata dai Longobardi, guidati dal re Alboino, che vi fonda il primo dei 35 ducati italiani con a capo il nipote Gisulfo
  • 610 d.C. è saccheggiata e devastata da una incursione degli Avari

 

Nell'VIII secolo, durante la dominazione dei Franchi, la città mutò il suo antico nome di Forum Julii in quello di Civitas Austriae.

  • 776 d.C. la città è occupata dai Franchi di Carlo Magno ed il suo nome mutato in Civitas Austriae
  • 825 d.C. per decreto dell'Imperatore Lotario, è sede di una scuola superiore al pari di Pavia, Verona, Brescia e Vicenza
  • 875 d.C. Berengario, nato a Cividale, è marchese del Friuli, indi re d'Italia (888) e imperatore (915)
  • Il termine Civitas si tradurrà in seguito nell'attuale Cividale. Con la nascita dello Stato patriarcale friulano, quest'ultima divenne la sede temporale del patriarcato. Nel 1420 fu soggetta al dominio della Repubblica veneta.
  • 1077 d.C. inizia il dominio temporale del Patriarca di Aquileia. Cividale è sede del Patriarcato (fino al 1238)
  • 1353 d.C. con diploma dell'Imperatore Carlo IV, viene riconosciuto alla città il diritto di istituire una Università degli Studi
  • 1419 d.C. atto di dedizione di Cividale alla Repubblica di Venezia
  • 1509 d.C. Cividale respinge l'assalto delle truppe imperiali comandate dal Duca di Brunswick
  • 1797 d.C. è occupata dai francesi dopo la loro vittoria sui veneziani ed assegnata al Dipartimento di Passariano (1805). Il 20 maggio fu costituito a Cividale un Comitato di salute pubblica per reggere la città e tutti i simboli dell’occupazione veneta furono eliminati. Gli abitanti, sotto il controllo dei Francesi, vissero giorni di gravose requisizioni e prepotenze tanto che il 12 agosto si rivoltarono contro la Municipalità ma le truppe sedarono immediatamente la rivolta. Con il trattato di Campoformido (17 ottobre 1797) il Friuli, come tutti i domini della Repubblica di Venezia, fu assegnata agli Austriaci
  • 1813 d.C. entra a far parte del dominio austriaco
  • 1866 d.C. è riunita al Regno d'Italia

 

Numerose testimonianze artistiche confermano l'importanza storica della città: l'Ipogeo celtico, ambiente ricco di fascino e mistero; l'Oratorio di Santa Maria in Valle (Tempietto longobardo) straordinario compendio di architettura e scultura altomedioevale; il Duomo (XV-XVI secolo); il Palazzo comunale (XIV-XV secolo); il Palazzo dei Provveditori Veneti (XVI secolo), il cui progetto è attribuito ad Andrea Palladio.

Inoltre si possono visitare il Museo Archeologico Nazionale che conserva, in particolar modo, reperti archeologici di età longobarda ed importanti codici medioevali; il Museo cristiano che ospita il Battistero di Callisto (VIII secolo) e l'Ara di Ratchis (VIII secolo). Infine bisogna ricordare il ponte del Diavolo con la suggestiva vista sul fiume Natisone.

La città inoltre è ricca di manifestazioni: la Messa dello Spadone (6 gennaio), particolare rito religioso a cui segue la rievocazione storica dell'ingresso in città del patriarca Marquardo Von Randeck (1366); Mittelfest (luglio), importante appuntamento di spettacolo dell'area centroeuropea; Palio di San Donato (agosto), rievocazione storica.

L'antica Forum Julii, è unanimemente riconosciuta come capitale storica e culturale del Friuli.