Come comportarsi di fronte a: NIDO DI VESPE, API E CALABRONI

Ogni estate, si ripropone il problema dei nidi di api, vespe o calabroni che infestano le nostre abitazioni. Gli imenotteri aculeati (vespe e calabroni) sono insetti sociali ed annuali, ossia vivono in comunità e solo una stagione. Essi rappresentano un problema soprattutto se in casa ci sono persone allergiche al veleno della loro puntura. In questi soggetti si possono verificare situazioni realmente gravi e pericolose. Bisogna comunque tener presente che, il più delle volte, questi insetti non attaccano l’uomo se non vengono “stuzzicati”. La rimozione dei nidi dunque non deve essere eseguita in modo artigianale. Avvicinarsi sempre con prudenza ai nidi, evitare di utilizzare prodotti insetticidi che siano stati realizzati per combattere altre forme di insetti. NON TENTATE DI BRUCIARE I NIDI, soprattutto se sono vicini alla vostra abitazione (e a maggior ragione se sono all’interno della vostra abitazione); il nido delle vespe e quello dei calabroni brucia molto bene, e se in precedenza avete spruzzato dell’insetticida ricordate che anche quello è facilmente infiammabile. L'Azienda Sanitaria locale non è più responsabile di tale servizio.

I Vigili del Fuoco garantiscono gli interventi di soccorso in ambito pubblico e privato nelle situazioni definite dal Ministero dell'Interno, a titolo gratuit

  1. impossibilità di isolare i locali all'interno dei quali insistono sciami di insetti; 
  2. impossibilità di allontanamento, sia pur temporaneo, delle persone vulnerabili;
  3. situazione di crisi per gruppi sociali;
  4. dimensioni straordinarie degli sciami e/o dei favi;
  5. rischio o difficoltà di accesso ai siti;
  6. richiesta, da parte dei Servizi localmente preposti alla disinfestazione, nei casi in cui siano necessari strumenti e mezzi in dotazione al CNVF.

Le ditte private eseguono gli interventi di disinfestazione di nidi di imenotteri aculeati che non rientrano nella casistica degli Enti sopra riportati.

Ditte private di disinfestazione, deratizzazione, disinfezione nella Provincia di Udine. 

                                                                                                                                                          
Prevenzione

Al fine di ridurre la probabilità che si possano formare i nidi in situazioni comportanti pericolo per persone ed animali, la prima azione da adottare è quella preventiva. Come sempre prevenire è meglio che curare: in quest'ottica diventa molto importante poter fare un minimo di prevenzione, per evitare di trovare in casa nostra spiacevoli sorprese, oppure per non rischiare di ritrovare gli insetti l'anno successivo (molto spesso il luogo scelto per un nido, viene scelto nuovamente l'anno successivo, nonostante il vecchio nido sia stato distrutto). E' pertanto necessario conoscere alcune notizie essenziali sulla formazione dei favi:

  • inizio nidificazione: tarda primavera;

  • massimo sviluppo: piena estate;

  •  costruzione del nido: materiali di cellulosa.

Le zone scelte si solito per nidificare sono quelle calde, tranquille, riparate ed abbandonate ed in particolare:

  1. nelle abitazioni all’interno delle mura perimetrali, nella controsoffittatura, nei camini e nei solai/sottotetti/cornicioni, e nel vano delle tapparelle

  2. nelle zone rurali, nei fienili, nelle legnaie, nei magazzini agricoli ed all’interno dei ceppi o di alberi cavi;

  3. nei cimiteri all’interno delle edicole funerarie

Per un'efficace opera di prevenzione occorre adottare i seguenti accorgimenti:


a) Abitazioni

  1. Muri perimetrali: controllare le pareti che presentano fessure, cavità e buchi in corrispondenza di intercapedini (tamponare con sigillante idoneo);
    Finestre e Portefinestre: controllare i cassonetti degli avvolgibili; installare zanzariere alle finestre o spruzzare nei cassonetti insetticida nei casi di fenomeni ricorrenti;

  2. Controsoffittature: verificare i rivestimenti ed i ribassamenti nei locali mansardati (sigillare con prodotti isolanti);

  3. Camini: pulizia periodica delle canne fumarie (disporre una rete metallica a maglie fitte attorno alla parte terminale di quelle non utilizzate, ricordando di rimuoverla in caso di rifunzionamento);

  4. Solai e sottotetti: controllare e pulire periodicamente

b) Zone rurali

  1. fienili, pagliai, legnaie depositi agricoli: verificare l'orditura di copertura, controllare lo stoccaggio dei materiali e gli attrezzi agricoli;

  2. Ceppi: rimuovere il ceppo;

  3. Alberi Cavi: sigillare le cavità se non rimuovibili


c) Cimiteri

  1. Edicole funerarie: sigillare le eventuali cavità o fessure con materiali idonei; controllare il fissaggio della lapide e la copertura.

  

Normativa di riferimento

  • Lettera Circolare Ministero dell'Interno del 3.6.2000; 
  • Legge 25.01.1994 n. 42 "Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione";

  • Decreto 7.07.1997 n. 274 "Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25.01.1994 n. 82 per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione".


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