Chiesa di Santa Maria dei Battuti dal 3 al 18 ottobre 2015

 

Orari di apertura:

             giovedì, venerdì e lunedì 15-19

           sabato e domenica 10-13 e 15-19

 

 

 

L’esposizione raccoglie una selezione di scatti che la fotografa triestina Miriana Bonazza ha eseguito e raccolto nei viaggi effettuati in Nepal, Bhutan e Tibet, dove ha avuto modo di conoscere la realtà tibetana da moltissimi anni sotto il controllo governativo cinese.

Il grande lavoro fotografico di Miriana Bonazza, è un punto di vista su un mondo pieno di misteri che attraverso gli scatti può essere intuito. Il cardine in tutte le spedizioni fotografiche dell’autrice, è lo sguardo. Attraverso i volti ci viene palesata una familiarità umana che si offre come maniglia per spalancare la porta sugli enormi contenuti proposti

in queste fotografie.

 

«Tante volte siamo rimasti affascinati dal suono prodotto da una bandiera accarezzata o sbattuta dal vento - spiega l'autrice - più questa vibrazione si ripete e più la bandiera si consuma, si lacera, si consegna fisicamente

al vento che a colpi di piccoli fili la porta via, lontano. Proviamo ad immaginare che su quella bandiera ci sia intriso il più sacro e profondo dei pensieri, un’altissima espressione sacra, rivolta al

mondo. Immaginiamo che questa venga posta sulle cime più alte, sul “Tetto del mondo”. Ogni suo colpo prodotto dal vento sarà un’eco protratta all’infinito; una preghiera consegnata alle bufere che la porteranno in luoghi lontanissimi. Queste sono le preghiere nel vento».

 

Questa esposizione consegna uno spaccato commovente di un luogo lontanissimo da molti di noi, ma raccontato da una prospettiva di occhi a noi più familiari, quelli dell’autrice.

Dopo un intenso incontro avvenuto a Polava (UD) con il Ven. Sogan Rimpoche, Miriana Bonazza ha concretizzato il suo desiderio di dedicare il proprio lavoro alla divulgazione della questione Tibetana e ad una raccolta fondi in favore della Sogan Foundation (http://www.sogan.org) che investe le proprie risorse in favore del popolo tibetano con progetti come quello che ha portato all’apertura del Kunsel Kyetsal (Istituto SuperioreTibetano della Scienza e della Tecnica).

La mostra è organizzata con la collaborazione del Centro Buddhista Cian Club Ciö Ling di Polava, dall’Associazione Italia – Tibet e dall’Associazione Culturale “Il Sestante” e sarà aperta fino al 18 ottobre.

alcune immagini delle fotografie esposte