DANIELA FRACCARO - QUANDO LE EMOZIONI DIVENTANO ARTE

 

Sabato 20 gennaio alle ore 18:00 le porte della Chiesa di Santa Maria dei Battuti si apriranno per ospitare la mostra "Quando le emozioni diventano arte" di Daniela Fraccaro, artista udinese da sempre attratta dal linguaggio delle arti figurative e della sperimentazione.

Da sempre attratta dal linguaggio delle arti figurative, Daniela Fraccaro ha frequentato l'Istituto d'Arte "Giovanni Sello" a Udine, diplomandosi Maestro d'Arte nel 1964-65, tra i docenti Dino Basaldella e Albino Lucatello. Nel 1968, all'Accademia di Belle Arti di Venezia ha completato gli studi con il Maestro Bruno Saetti. A partire dai primi anni Sessanta si sono susseguite le partecipazioni a mostre e concorsi, anche in ambito nazionale, con premi e riconoscimenti. Alla Galleria d'Arte "Carrara" di Udine, nel 1966, realizza la sua prima mostra personale. La maturazione stilistica è avvenuta gradualmente, spostandosi dal linguaggio informale ad una originalissima sintesi compositiva, orientata all'espressione figurativa. La produzione più recente si caratterizza per un cromatismo attentamente selezionato che privilegia le gamme dei blu e dei rossi. La tematica più indagata è quella dei cavalli, vi sono poi le nature morte e i ritratti. I cavalli si materializzano sulla tela in spazi indefiniti, forme scattanti e nervose che, pur nella loro corporea possenza, agitano esili e flessuosi arti. La costruzione dei soggetti segue linee di forza disposte sulle diagonali, accentuando la percezione del movimento centrifugo che anima gli elementi raffigurati. I cavalli sono stati spesso ripresi anche in piccole sculture in argilla patinata. Quasi commovente l'opera a tuttotondo che ritrae i due figli in tenera età, dove la materia è stata trattata con il colore bianco, a sottolineare la purezza dell'amore materno. Attraverso il linguaggio dell'arte, Daniela esplora l'essenza delle cose che appartengono al mondo reale, collocandole però, in una dimensione onirica e interiore. La sua ricerca si muove su basi culturali e spirituali, sottolineando il bisogno di indagare l'uomo e le cose del mondo. La sua forza espressiva sta proprio in questa visionaria dimensione, una dimensione incerta e problematica, a volte contraddittoria, che sovente tocca sentimenti e passioni che riguardano l'intera umanità.

A cura di Rafaella Loffreda

 

La mostra resterà aperta al pubblico dal 21 gennaio fino all'11 febbraio, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 14:30-18:30, sabato e domenica 10:00-13:00 / 14:30-18:30. Ingresso gratuito.