Sergio Mazzola - Longobardo oggi

Michele Gortan, presidente del Centro Friulano Arti Plastiche di Udine, di concerto con l’assessorato alla Cultura del Comune di Cividale del Friuli, ha curato e reso possibile questo nuovo evento.
In questa mostra cividalese la produzione definita quale artigianato artistico è ospitata in alcune preziose teche messe a disposizione dal Museo Archeologico Nazionale: è la storia del Maestro, l’intero suo presente per generare una possibile rilettura dell’intero percorso creativo.
Le “sperimentazioni” che vanno oltre la bidimensionalità dell’oggetto orafo, sono la testimonianza dello studio verso l’affascinante terza dimensione, la “scultura”. Queste opere “in divenire”, che il curatore chiama “Bozzetti”, lavori di piccolo formato, che sembrano essere tali, sono in realtà veri e propri “progetti”, ovvero “bozzetti” realizzati in piccolo, ma pensati per la grande dimensione. E questi sono i bozzetti inediti esposti presso la sede della Chiesa di Santa Maria dei Battuti.
Ma la mostra si allarga alla città e si diffonde in quanto trova riscontro esternamente in alcuni spazi pubblici e privati ove sono collocate alcune installazioni che narrano la concretizzazione di queste opere in grande formato.
Una mostra, infatti, che vuole espandersi a promozione di se stessa e del territorio attraverso un sentito omaggio a Sergio Mazzola, “Sergio Mazzola, Longobardo oggi” dopo una vita dedicata allo studio di questo antico popolo.
Le opere sono realizzate con materiali innovativi, di recupero o riciclati atti a proporre l’evoluzione della creatività nella filosofia del Maestro. Soluzioni semplici, ma tuttavia innovative, fantasiose, ecologiche e, soprattutto inedite.
L’espressione artistica può proporre una trasformazione urbana sostenibile attingendo dai valori del suo passato con l’espressione artistica effimera e temporanea proposta da Sergio Mazzola, attraverso la narrazione della nostra “storia”.

“Una rivalutazione del paesaggio in ambito urbano attraverso la curiosità della novità” così la definisce il curatore Gortan.
“Ed anche un approccio “slow” per lo sviluppo di un turismo innovativo che nasce dalla collaborazione dell’artista con il Pubblico a supporto del Privato, coinvolgendo infatti le attività commerciali e produttive presenti nelle vicinanze delle installazioni per una promozione congiunta”.

Il Centro Friulano Arti Plastiche, congiuntamente al Comune di Cividale ha organizzato l’evento, con la collaborazione del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, del Museo Archeologico Nazionale, del Museo Cristiano e Tesoro del Duomo-Parrocchia di Santa Maria Assunta, di Baumit Italia e con il patrocinio di Italia Langobardorum.

Opere e Percorso, il TEMA: “5.5.76” ovvero “Cinque.Cinque.SetteSei”. - 17 opere d’arte per 17 tombini

“5.5.76” ovvero il giorno prima del tremendo terremoto del 1976, evento che cambiò radicalmente il Friuli. Gli artisti friulani proseguono la ricerca sulla loro storia, tradizioni, genetica, ambiente, rapporti sociali, autenticità congiuntamente agli artisti delle storiche collaborazioni oltre confine, onde poter confrontarsi sui temi della contemporaneità.

Riscoprire l’autenticità della storia, delle persone, dei rapporti umani, delle tradizioni, dell’ambiente per confluire in un concreto dialogo e obiettivo congiunto per un futuro sostenibile.

 

Durante il Summit delle Nazioni Unite a New York, 150 leader mondiali hanno sottoscritto i 17 nuovi “Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” che mirano entro il 2030 ad “eliminare la povertà, promuovere la prosperità economica ed il benessere delle persone” congiuntamente alla protezione dell’Ambiente. L’analisi retrospettiva ha ispirato gli artisti del Centro friulano arti Plastiche nel formulare un’opera con il messaggio aderente all’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

L’obiettivo è stato la realizzazione di un percorso con 17 Tombini ed altrettante opere realizzate dagli artisti ove è narrata in sintesi l’Agenda 2030. Innovativa Opera Corale contemporanea con messaggi per suggerire comportamenti sostenibili verso il 2030 allineati agli Obiettivi dell’ONU.
Cividale del Friuli ha ospitato quindi una collettiva degli artisti del Centro Friulano Arti Plastiche presso la sala MICRO attigua alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti con alcuni bozzetti di questo Progetto; Spazi pubblici e negozi di calzature ospitano i tombini con i 17 Obiettivi ed il loro messaggio sostenibile.
Il Progetto ha partecipato alla settimana europea dello sviluppo sostenibile www.esdw.eu ed ha costituito percorso di visita durante l’estate a San Daniele del Friuli.