Agenda 2030 ART - Cividale 2018

 

Cividale del Friuli ha celebrato l'Anno europeo del Patrimonio culturale con un progetto artistico per ricordare i pittori del Friuli Venezia Giulia del Novecento, aprendo però le porte anche agli artisti contemporanei e portando l’arte in spazi pubblici inusuali.


Sabato 3 novembre si è svolta la serata di presentazione presso il Teatro Comunale Adelaide Ristori; super ospite il noto arpista Vincenzo Zitello che si esibirà con le sue due arpe

 



 
 

Il patrimonio culturale ci consente di comprendere il passato e di costruire il futuro.
In quest’ottica Cividale del Friuli, nell'Anno europeo del Patrimonio culturale, adotta il linguaggio universale dell’arte per promuovere anche i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile e Agenda 2030 dell’ONU.


Il Comune di Cividale del Friuli, Assessorato alla Cultura, e il Centro Friulano Arti Plastiche di Udine lanciano un progetto complesso e fortemente diffuso sul territorio. Tre importanti iniziative per riscoprire e rileggere le opere di artisti del Novecento della nostra regione alla luce dei temi di Agenda 2030, per capire come i giovani e gli artisti contemporanei ne possano continuare la divulgazione, per ridefinire alcuni spazi cittadini.


Ecco, quindi, le tre tappe fondamentali di questo percorso, sotto la curatela artistica di Michele Gortan presidente del CFAP:

 

  • una mostra di opere di pittura e grafica di artisti del Friuli Venezia Giulia del Novecento – dagli anni Cinquanta agli anni Novanta -  dalle Collezioni del Comune di Cividale del Friuli e del CFAP, allestita presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti, dal 10 novembre 2018 al 13 gennaio 2019 con opere di artisti ben noti in città quali Supan, Colò, Argenton, Cragnolini, Vidoni, i Bront, Darko  ma anche Ceschia, Afro Basaldella, Music, Di Iorio, de Cillia, Pittino, Spacal, Tavagnacco, Alviani e tanti altri.
  • una piccola esposizione di bozzetti realizzati dagli artisti contemporanei del CFAP e aderenti al progetto Agenda 2030Art
  • Installazioni open air di artisti contemporanei presso alcuni inusuali spazi pubblici della Città.