"I RACCONTI DEL NATISONE", spettacolo teatrale

UNA TERRA E UNA STORIA IN SCENA
Lo Spettacolo del Territorio

Rassegna di Teatro a cura della Compagnia Arti&Mestieri

TEATRO COMUNALE "A. RISTORI"
VENERDI' 15 NOVEMBRE 2013 - ORE 21.00

Racconti del Natisone

Con Bruna Braidotti e Romano Todesco alla fisarmonica

Regia e testi di Bruna Braidotti, collaborazione di Giulio Ferretti

 Il Natisone , le acque i mulini, la storia, tutto rivive nello  spettacolo “Racconti dal Natisone” dedicato alla cittadina ducale , da svolgersi sulle rive del fiume, dove un tempo sorgeva un mulino, sotto il Ponte del Diavolo, che incombe con la sua leggenda , invitandoci  a gareggiare con  lui in furbizia , come si diceva appunto dei mulinars, che ne san simpri une plui dal diaul.   

Lo spettacolo è tratto da Storie di fiume dal 1997 spettacolo che racconta  la storia del Friuli attraverso i suoi fiumi. Si tratta  di un filone  narrativo e musicale  che comprende numerosi testi , diversi per ogni fiume. Ogni spettacolo è  originale, calato sul territorio e le sue storie. 
Sono stati percorsi quasi tutti i fiumi del Friuli , il Tagliamento in particolare,  con allestimenti appositi  per i suoi diversi tratti, di cui uno sull’alto Tagliamento a Caprizi, in cui il testo si concentrava sulle caratteristiche geografiche, sociali e storiche della Carnia.

Le storie vengono intrecciate in un percorso narrativo dalla preistoria ai giorni nostri e dal mondo fantastico a quello popolare da una antica Anguana , ritornata per l’occasione in uno dei fiumi dove un tempo compariva come essere fantastico a sedurre e spaventare gli uomini.

La narratrice, mentre cucina un pesce, fa scorrere come  in un fluido filò le storie intrecciate  della quotidianità del fiume, dalla pesca alle attività dei mugnai, le vicende  storiche  della cittadina dall’epoca romana, a quella longobarda a quella patriarcale, alle storie di guerre che hanno imperversato sul nostro territorio , fino alla storia recente che vede il territorio testimone delle due guerre mondiali ed in particolare della prima guerra mondiale, vistoa la ricorrenza del cntenario.   Percorrono la narrazione anche le leggende che richiamano il mondo fantastico di cui era popolato l’immaginario di un tempo suscitate dal paesaggio forte e misterioso del fiume in quel preciso punto del suo corso. Lo spettacolo si conclude con la condivisione del  frugale pasto di pesce, che durante il racconto si è cucinato,  in una specie di comunione pagana, come era all’origine il teatro, momento di incontro e condivisione di messaggi universali.

Nello spettacolo vengono utilizzate diverse lingue, friulano, veneto, italiano, qualche parola e frase slovena, un latino maccheronico. Lo stile delle narrazioni è fantastico ed ironico. La musica composta appositamente sulle sonorità fluviali, con richiami alla musica popolare friulana e balcanica, è suonata dal vivo da fisarmonica e clarinetto.

Tutto lo spettacolo è accompagnato dalla musica della fisarmonica con brani  popolari, motivi di canzoni  legati alla guerra e sonorità legate al fiume.

ingresso libero