«Il pittore deve studiare con regola» Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci con lo sguardo di Alberto Argenton e della Scuola di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste

 

«Il pittore deve studiare con regola»
Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci con lo sguardo di Alberto Argenton
e della Scuola di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste

 

Presentazione della mostra avverrà domenica 15 dicembre 2019

alle ore 10,30

nella Sala del Refettorio del Monastero di Santa Maria in Valle

via Monastero Maggiore, 34, Cividale del Friuli

 

Concluso il 1° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, che si è svolto dal 10 ottobre al 10 novembre 2019, dove la mostra è stata presentata nelle sedi di Udine (Antisala Aiace), Palmanova (Teatro Modena), Gradisca d’Isonzo (Sala Civica del Comune), Trieste (Museo Revoltella), la mostra giunge a Cividale del Friuli, grazie alla collaborazione del Comune e dell’Assessorato alla Cultura.


Il programma della presentazione, domenica 15 dicembre 2019, ore 10,30, è il seguente:


Saluti delle Autorità
Introduzione alla mostra, Prof. Claudio Tonzar, Università di Urbino
Dalla grammatica del vedere al ragionamento percettivo, Prof. Tiziano Agostini, Università di Trieste
Argenton e la fenomenologia della forma artistica, intervento del Prof. Ian Verstegen, Università di Pennsylvania
Esperienza estetica e cambiamento comportamentale, intervento del Prof. Pier Luigi Sacco, Università IULM di Milano
Presentazione del percorso espositivo, Prof.ssa Laura Messina Argenton, Università di Padova


La mostra sarà visitabile GRATUITAMENTE, dal 16 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, nella sala al primo piano del Centro visite, nel Monastero di Santa Maria in Valle
L’intento della mostra è di porre in luce affinità tra speculazioni di Leonardo sulla scienza della pittura o aspetti del suo operato artistico e ricerca in psicologia dell’arte e in psicologia della percezione di impronta gestaltista.
La guida prescelta per accompagnare il percorso espositivo è Alberto Argenton, psicologo dell’arte e artista, assieme ai suoi principali maestri d’elezione: Rudolf Arnheim, Paolo Bozzi e Gaetano Kanizsa.
La mostra si snoda in 9 pannelli: dopo una breve introduzione all’immensa opera speculativa e creativa di Leonardo, vengono esplorati alcuni fattori e principi che pertengono e sovrintendono alla percezione e alla rappresentazione pittorica, riscontrabili nelle opere di Leonardo, mettendoli in relazione con annotazioni di Leonardo stesso, contenute nel suo “Libro di pittura”, con teorizzazioni elaborate dagli psicologi scelti come guida – Argenton, Arnheim, Bozzi e Kanizsa – e con esempi della produzione artistica di Argenton.
La mostra offre un percorso conoscitivo inedito e fornisce numerosi spunti per cogliere l’indiscutibile legame tra ricerca pittorica e ricerca scientifica, avvalorando un assunto, già sottolineato da Argenton nel suo volume Arte e cognizione: «l’arte è conoscenza e comprensione del mondo e la conoscenza e la comprensione psicologica del fenomeno artistico è indispensabile per contribuire a conoscere e a comprendere la natura umana» (Argenton, 1996, p. 320).