Concerti Cividalesi 2019

AL VIA I "CONCERTI CIVIDALESI"

GRANDE DUBUTTO CON L'ESECUZIONE INTEGRALE DELLE VARIAZIONI GOLDBERG DI J.S. BACH

Domenica 17 novembre alle 18.00

Palazzo de Nordis a Cividale del Friuli

In scena il pianista toscano Andrea Turini

Organizzato dall'Associazione musicale Sergio Gaggia

 

Carica di un forte significato simbolico, che la inserisce a pieno titolo nella storia della Reinaissance di Cividale, la tradizionale rassegna dei Concerti Cividalesi - giunti alla XXXIX edizione - si aprirà domenica, rinnovando la memoria dell'avvocato Antonio Picotti, che li concepì dopo il terremoto del '76. Sarà il salone di palazzo de Nordis, offerto dal Comune di Cividale, ad accogliere (alle 18.00) il grande evento inaugurale del ciclo, promosso, come sempre, dall'Associazione musicale Sergio Gaggia: di assoluto livello il programma, che prevede l'esecuzione integrale delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, capolavoro che negli ultimi 30 anni ha finalmente acquisito la dovuta attenzione e centralità. Relegata, nell'Ottocento, al ruolo di mero e ripetitivo esercizio tecnico, la composizione ha ora raggiunto - anche grazie alla celebre registrazione di Glenn Gould - la piena, completa valorizzazione del forte contenuto emozionale e del suo complesso arco architettonico. Il pubblico cividalese potrà ascoltarla su uno strumento eccezionale, un pianoforte gran coda Fazioli: protagonista alla tastiera sarà il pianista toscano Andrea Turini, che da anni sta presentando le Variazioni, con successo, in Italia e in Europa. Contraddistinte da un'aura sacra e, insieme, pitagorica, le Variazioni Goldberg si compongono di 32 brani, ognuno di 16 o di 32 battute, diviso in due parti uguali con ritornello; l'unica eccezione è la numero 16, fatta di 16+32 battute. Infinite sono le valenze simboliche di questa doppia struttura binaria/ternaria: c’è chi vi intravede i pianeti del sistema tolemaico, chi la retorica di Quintiliano. Del resto matematica, fede e bellezza in Bach sono tutt’uno. Eppure qui i contorni si fanno sfuggenti: dall’aria iniziale si torna a "casa" dopo un percorso che affianca ai tasselli di un mosaico di ineffabile bellezza raffinatissime anomalie. Il ciclo proseguirà il 24 novembre, sempre al de Nordis e ancora con il Fazioli grancoda, sul quale sarà eseguito uno dei massimi cicli liederistici di tutti i tempi, il Die schöne Müllerin di Schubert. Nell'occasione tornerà a Cividale il baritono berlinese Lars Grünwoldt, che il critico romano Giovanni Carli Ballola definì l'erede dell'arte di Dietrich Fischer – Dieskau. La serata sarà dedicata alla memoria dell'ingegnere Gianguido de Carvalho, generoso e appassionato sostenitore della musica da camera e membro del direttivo dell'Associazione Gaggia, scomparso all'inizio di quest'anno. Il primo dicembre sarà invece omaggiata un'altra cividalese che ha lasciato un segno nella cittadina ducale, Lucia Brosadola Testori, per anni vicepresidente dell'Associazione Studi Storici: in via eccezionale, così, il concerto - affidato al prestigioso trio d'archi Salomon di Vienna - sarà ospitato proprio da palazzo Pontotti-Brosadola, noto per gli affreschi del Chiarottini. «La metà di dicembre - anticipa il presidente dell'Associazione Gaggia, il noto pianista Andrea Rucli - sarà riempita dalla conclusione del nostro festival autunnale, "Leonardo 500/250 Cook"; i Concerti Cividalesi riprenderanno poi domenica 29 dicembre, per la prima volta in Comune di Remanzacco, dove verrà proposto un raffinato omaggio al valzer, con tanta Vienna ma pure con scorribande in pagine musicali parigine e moscovite, eseguite da un gruppo cameristico in cui spiccano il violinista russo Aylen Pritchin, recentemente premiato al concorso Tchaikowsky di Mosca, e Vladimir Mendelssohn, alla viola. Il concerto è frutto di una rinnovata collaborazione fra l'associazione Gaggia e l'Orchestra Busoni di Trieste». Tre ulteriori appuntamenti sono in calendario per l'inizio del 2020, il primo dedicato il 5 gennaio, in Villa Romano a Case di Manzano, ai tanghi frutto del sodalizio fra l'udinese Josè Bragato e Astor Piazzolla, presentazione in forma di spettacolo di un lavoro di ricerca del pianista Andrea Boscutti. Il secondo all'arte pianistica della nostra amica e amata Natacha Kudritskaya, il 12 gennaio nel bellissimo salone di villa de Puppi a Moimacco. Si chiuderanno nel Museo Archeologico Nazionale il 19 gennaio, con un concerto Crossover, in cui le antiche sonorità dei flauti a becco, suonati dal virtuoso Giorgio Matteoli, si uniscono alle moderne vibrazioni delle corde della chitarra classica. Sostenuti dalla Regione, i Concerti godono della collaborazione di numerose realtà locali.

 

 

Ingressi:

Euro 10 interi

Euro 8 ridotti (soci Gaggia e studenti Conservatorio)